L’Alta Badia, insignito del titolo di patrimonio naturale dell’Unesco, si presenta come un luogo davvero surreale, dove permangono tradizioni rurali egregiamente accordate a un paesaggio spettacolare, suddiviso tra storia e un’importante tutela del territorio.
Ma l’Alta Badia è ricordata soprattutto per la sua lingua parlata, quella ladina, oramai in disuso ma che costituisce un’interessante caratteristica del territorio.
L’Alta Badia si estende dal massiccio della Sella fino a San Martino, sulle Alpi dolomitiche, e dispone di un comprensorio sciistico di 55 impianti di risalita con piste da sci e piste da fondo, per chi desidera praticare tutte quelle attività ad esse collegate.
Importante è senz’altro la Gran Risa di La Villa, che in passato ha ospitato le gare della Coppa del Mondo, ma invero l’intera località merita di essere veduta e vissuta, grazie soprattutto ad un’efficiente ricettività che soddisfa ogni esigenza di tipo turistico e non solo.
È possibile, per tutti gli appassionati delle alte quote, esibirsi in ogni tipo di esercizio fisico anche in bassa stagione, come trekking e arrampicate su parete, ancora gite in mountain bike ed escursioni guidate, mentre in inverno spadroneggiano le piste da sci, dove è garantita anche la pratica dello snowboard e del pattinaggio su ghiaccio.
Ottimi i collegamenti tra le varie piste, tra cui citiamo le indimenticabili Badia, San Cassiano, Corvara e Colfosco, disposte in una posizione centrale nel celebre comprensorio Dolomiti Superski.
